All’inizio di novembre ricevo un whatsapp da Robi che dice: “Africa is calling”. Bene dico, andiamo in Marocco.
Beh non era il Marocco ma poco importa, 12 ore dopo sono a Londra con Roby e Nils pronti per un’altra avventura.
Arriviamo sull’isola ma la swell che avevamo monitorato non ha la giusta direzione. Iniziamo la ricerca di qualche onda surfabile. Con l’aiuto di alcuni local troviamo qualche onda divertente ma non quello per cui eravamo partiti. Alla fine della prima settimana decidiamo di fermarci per aspettare la seconda swell che dovrebbe entrare.
Perdiamo i voli ma di onde non se ne parla.

THE ISLAND from Roberto D’amico on Vimeo.

Tra una session e l’altra e oltre 1000 km macinati in macchina diventiamo parte integrante della cultura dell’isola, visitiamo ogni singolo centimetro del posto e viviamo di quello che questa stupenda location ha da offrire.
Anche questo fa parte del viaggio e anche se le onde si son fatte desiderare abbiamo trovato il modo di passare il tempo a scoprire cose che non avremmo mai avuto il modo di vivere direttamente.
Perdiamo un altro volo e la terza settimana la swell finalmente entra. Ma quando si desidera una cosa con troppa volontà le cose peggiori possono succedere, è così che va la vita.

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