Sempre più aziende provano a inserirsi nel mondo delle Wave Pool e stavolta l’idea, sulle carte davvero originale, arriva dalla Francia e si chiama OKAHINA WAVE. Fino ad oggi nessuno aveva pensato al progetto di una wave pool modulare e installabile in corpi idrici già esistenti.
L’imprenditore francese Laurent Hequily ha presentato nel 2018 alcuni render che fanno immaginare qualcosa di molto interessante, ma allo stesso tempo sul sito okahinawave.com non troviamo alcun dettaglio su come un progetto così futuristico possa prender vita. Si tratta di un’idea che dal punto di vista tecnico somiglia molto a quella, ormai  congelata o del tutto abbandonata, dell’onda circolare infinita di Greg Webber (vedi l’immagine progettuale qui sotto), ma che al tempo stesso presenta molte differenze.

Okahina Wave infatti, secondo il sito del progetto, promette semplicità di installazione su bacini già esistenti, artificiali o naturali, come laghi o in mare, è modulabile e può essere spostata da un posto all’altro. La tecnologia, un po’ come fa già l’onda artificiale statica di Milano, aiuta ad ossigenare l’acqua rispettando l’ambiente, e contribuisce al mantenimento della biodiversità offrendo a tutti gli effetti una piccola isola nel mezzo di un un bacino.

Fin qui tutti potremo pensare che si tratti di una bufala/fake news, se non fosse che è notizia di questi giorni della sua installazione, prevista nel contesto dell’immenso parco acquatico Futuroscope, nel nord-ovest della Francia; installazione dell’onda prevista il prossimo anno, nel 2020.
Come potrebbe funzionare? L’atollo al centro di una laguna fungerebbe da reef e le onde romperebbero attorno ad esso abbracciandolo, un po’ come succede negli atolli dell’oceano indiano come quelli Maldiviani.
Ma sono del tutto assenti le informazioni sul sistema di generazione di un’onda che promette di essere tanto perfetta.

Okahina Wave offrirà onde potenzialmente infinite, variabili da mezzo metro a 6 piedi (quasi 2 metri), le quali gireranno intorno al reef artificiale seguendo un ritmo di un’onda ogni 15 secondi.
Sul bordo più esterno della struttura circolare sarà presente una barriera che proteggerà, qualora l’onda venisse installata in mare, da squali e meduse.
Al di la del render e video del progetto, che ti proponiamo in questo articolo, non circolano molte altre informazioni sull’onda. Dovremo dunque aspettare i prossimi aggiornamenti per scoprire di più su un’idea molto interessante anche per il contesto italiano, oppure dovremo andare a controllare il prossimo anno al Futuroscope di Poitou-Charentes (Francia).

Qualche dettaglio in più su: www.okahinawave.com

 

Questo sito utilizza cookie di terze parti per scopi statistici

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close