Fonte Articolo: www.4surf.it

Alessandro Marcianò ( team rider Citybeach ) ha seguito la folta schiera di big wave riders durante l’ultimo mostruoso swell a Nazaré, in Portogallo. Ecco il racconto delle due giornate, giovedì 11 e venerdì 12 dicembre 2014, con le emozioni e i dettagli vissuti in prima persona da chi era in acqua in mezzo a quelle montagne liquide.

Il team di Garrett McNamara si riunisce a Nazarè per la grande mareggiata prevista giovedì 11 dicembre, nomi del big wave mondiale si incontrano nuovamente a Nazaré. Presenti insieme a Garrett McNamara, rientrato appositamente dalle Hawaii, anche Andrew Cotton, Hugo Vau, Ross Clark Jones, Eric Rebiere, Bejamin Sanchis e Sebastian Steudtner, solo per citarne alcuni, e tra loro ancheAlessandro Marcianò in training sulle big waves.

Giovedi 11 dicembre
Sveglia alle 5:30, meeting point al porticciolo con tutti i componenti del team. Il buio e il freddo accompagnano il nervosismo anche dei rider più esperti, comprensibile viste le previsioni promettenti 50 piedi d’onda e oltre 21 secondi di periodo. La marea è ancora molto alta e quindi si ha il tempo per buttare giù una sorta di piano d’azione su come affrontare l’imminente uscita in mare. Nel mentre iniziano ad arrivare media e produzioni TV da ogni dove, in particolare spicca quella di Red Bull che sta realizzando degli episodi su alcuni dei protagonisti di questo progetto. Ognuno inizia la vestizione, molto importante come anche il controllo dei mezzi jet ski. Questa volta ad Alessandro viene affidato un jet ski sul quale andare da solo e prendere confidenza con la misura e le distanza tra un’onda e l’altra perché, come dice Garrett, “prima di essere un buon big wave rider bisogna essere degli ottimi piloti di jet ski”.

ore 9:30 – i primi team prendono il via verso il mare aperto tra incertezza e adrenalina per una session che rimarrà storica. Il peggior wipe-out se lo aggiudica il surfista il portoghese Antonio Silva, che viene letteralmente mangiato dalla schiuma facendolo finire quasi a 15 mt di profondità contro le rocce. Dopo il wipeout altre 2 giant waves lo colpiscono fino a stordirlo quasi del tutto, prima di essere recuperato al terzo tentativo. Diverse le lesioni riportate, tra cui tagli importanti sul viso e legamento del ginocchio andato.

Ancora un altro wipe-out da cardiopalma: stavolta il protagonista è Rodrigo Coxa, big wave brasiliano che, trainato dal suo amico chileno Raphael Tapia, tenta di cavalcare la prima onda del set la quale però perde potenza inspiegabilmente costringendolo a uscire fuori dalla parete. Purtroppo subito dietroBenjamin Sanches sta surfando un’onda molto più grande (sarà l’onda che lo fa entrare nel XXL awards) che travolgerà in pieno il brasiliano in attesa che la il jet ski lo venisse a recuperare. Lo stesso jet ski viene travolto scaraventando il chileno indietro fino alla riva con il pericolo di uccidere chiunque si trovasse lungo la traiettoria.  Dopo diversi tentativi Coxa viene tratto in salvo dal grande Garrett che dimostra di essere a suo agio anche in condizioni estreme.

Le surfate migliori se le aggiudicano Bejamin Sanchis, Garrett Mcnamara, Andrew Cotton e Hugo Vau oltre al tedesco Sebastian Steudtner molto preparato e organizzato, con 2 jet ski di appoggio e un pilota come Tom Bakler. Le serie più grandi sono state valutate su 18mt (face) anche se un fuori-serie superiore a 20mt ha costretto tutti a “scappare” dalla line up.

 

BIG ‘ANIMAL’ THURSDAY – NAZARÉ DECEMBER 11/ UM NOVO VÍDEO QUE ‘MOSTRA QUASE TUDO’ from Surftotal TV on Vimeo.

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