Chi è Fabrizio Gasbarro

Io, Classe ’70 nato a Roma. Waterman e Valligiano, entusiasta sportivo sin da piccolo mi sono affacciato subito all’agonismo formandomi nel nuoto, palla nuoto e canottaggio e parallelamente allo sci. Negli anni ’80 pioniere del Wind Surf e dello Snow board dove negli anni ’90 Hino al 2000 ho fatto esperienza in gare nazionali e internazionali e viaggiando per il mondo.

E’ nel 2003 alle Hawaii vidi per la prima volta lo Stand Up e alla Hine del 2010 me ne sono entusiasmato facendone da li a poco un attivitá semi professionale e ritornando a girare il Mondo con gare per Fanatic Sup come atleta del Team International.

Come spieghi l’esplosione del Sup negli ultimi anni?

E’ uno sport molto particolare una vera e propia rivelazione, potrebbe diventare un fenomeno sociale, mette in relazione il nostro corpo e la nostra mente, come un arte marziale, una meditazione con l’elemento natura, lo si puó fare da soli o in compagnia e a tutte le etá ! Una volta provato lascia un seme dentro di noi che potrebbe sbocciare in una dipendenza propio perché ci fa stare bene e che non se ne puó fare a meno, forse il segreto é propio qui!

Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi al mondo del Sup?

Di prendere una tavola e una pagaia e uscire quando il mare o il lago é calmo e sentire quale sensazione ci da questo movimento. Il resto dipende da Voi se volete continuare a scivolare sull’acqua oppure afHidarVi ai consigli tecnici di un esperto che vi fará progredire nel gesto atletico e consigliare in base alla Vs. Hisicitá ed ergonometria il modo migliore per stare su una tavola e pagaiare in maniera corretta, arrivando a scegliere l’attrezzatura giusta e il continuo miglioramento in questo meraviglioso sport.

Fabrizio Gasbarro ed una carriera sportiva eccezionale?

La mia carriera non é altro che frutto di passione per lo sport,continua ricerca nell’obiettivo che mi ha portato a risultati legati a vedere posti, stabilire amicizie e rivaltá costruttive rimettendosi sempre in gioco.
Ho vinto titoli Italiani ed Europei in molte discipline del Sup

Ci racconti il tuo ultimo successo?

Successo é aver fatto conoscere il Sup ad un bambino di 7 anni che entusiasta mi ritorna tutte le estati per riprendersi la sua pagaia e sfrecciare sull’acqua e riscontrare la stessa passione in un cliente di 70.
Aver aperto la scuola in uno dei piú rinomati stabilimenti a Fregene e lavorare con un centro test all’avanguardia nelle attrezzature, collaborando con uno dei negozi piú belli di Roma. Aver fatto podio ancora una volta In Italia e in Europa con il titolo di campione di Sup Race nelle due specialitá tecniche della Long Distance e beach race coronando sforzi e sacriHici anche per chi mi circonda.

Il Sup è anche una giusta formula per allenare il proprio Fisico?

Nel momento in cui mi sono avvicinato al SUP, in questi anni mi sono venute delle perplessità e tanti aspetti fondamentali sull’ importanza del core Hitness che questa disciplina racchiude in se:
l’anatomia, il meccanismo metabolico, l’ebbrezza di provare un fresco e nuovo strumento del divertimento funzionale… Come si inizia a pagaiare, si ha un senso di dipendenza come se un seme sbocciasse in fretta dentro di noi così tanto da inHluenzare la mente e il rapporto che si sta creando mediante l’esercizio Hisico all’interno del nostro corpo.

I gesti che noi compiamo nel SUP sono veri e propi movimenti funzionali che implicano il controllo e la sintonia di noi nello spazio. Molto spesso le persone cercano modi per rimuovere questa connessione mente/corpo a causa della fatica, del dolore o lo stress, una mente chiusa molto spesso é un vero e proprio ostacolo nel praticare e nel capire questa alchimia.

Metodi comunemente impiegati per la connessione mente corpo sono lo yoga, Tai Chi, Qi Gong, Hino alla disciplina del non-­‐movimento della meditazione. Tutti sono metodi utili e sorprendenti. Tuttavia, un metodo alternativo che non deve essere trascurato è il SUP. Proprio così!

Penso che ci sia una relazione tra la pagaiata del SUP e il controllo della fatica mentale, dove il gesto agisce nella completa stimolazione del sistema nervoso. Attraversando la linea mediana del corpo, questo legame mente corpo si integra completamente in noi. In realtà, pagaiare nella lunga distanza e con le sue variazioni di ritmo riHlettono la disciplina delle arti marziali, il ritmo e la cadenza del gesto è come i movimenti del Qi Gong. Le lunghe Pale richiedono come obiettivo la meditazione Zen. I piedi forniscono una fonte abbondante di informazioni del sistema nervoso al cervello.

in un libro The Whole Brain Power si afferma la destrezza della mano e delle dita parlare al cervello e il cervello che parla alla schiena. Questa relazione simbolica stimola l’attivazione di entrambi gli emisferi. Questo ha inHiniti vantaggi. Prendete una pagaia e aumentare il potenziale di abilità motoria, provatelo negli allenamenti é un modo intelligente e non é difHicile.

Si possono sviluppare poteri di guarigione Hisica non trascurabili.
Degli Scienziati nel Queensland stanno studiando il rapporto potenziale di guarigione delle lesioni spinali e SUP. Dopo il trattamento di un paziente in riabilitazione spinale, che ha usato il SUP come fase Hinale della riabilitazione.

Quanto conta avere un supporto di un importante surf shop come Citybeach?

Per me e’ molto importante avere un patner sincero e che supporti nelle sponsorizzazioni e creda veramente nel progetto che sia da supporto nella sicurezza e nella disciplina che promuovo cercando di interagire sempre piú nelle tendenze e nelle richieste con i clienti del negozio e acquisendone con il point in spiaggia nuovi…Non a caso City Beach di nome e di fatto é il focus giusto per la Mirage Paddleboard.

Aloha!


 

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