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Tra i surfer e i grandi appassionati di sport acquatici, il bodyboarding, spesso abbreviato in bodyboard (anche se questo nome indica espressamente solo la tavola utilizzata) viene un pò denigrato. Visto come la versione soft del surf, per i bodyboarder professionisti, invece, è uno sport di tutto rispetto.

In questo articolo vedremo in cosa consiste il bodyboarding “serio”, ovviamente inserendo consigli utili alla pratica di questa disciplina.

Cos’è il bodyboarding

Con il termine bodyboarding, che deriva a sua volta da body + board (corpo + tavola), si indica la pratica di cavalcare le onde con il petto poggiato sull’apposita tavola, il bodyboard per l’appunto.

Spesso scelta come pratica per avvicinare gradualmente i più piccoli al mondo del surf, quest’attività può risultare invece estremamente faticosa e divertente a qualsiasi età. Coniugando tecniche miste provenienti dal nuoto e dal surf, il bodyboarding ha raccomandazioni e regole precise da seguire per un’esercizio divertente e sicuro.

Per iniziare

Partiamo dal principio: cosa serve per iniziare questo sport? Vediamo l’occorrente:

  • Leash di sicurezza. Ossia il “laccio”, quel cavo che viene legato al braccio o alla caviglia (per altri sport) e permette da un lato di non perdere la tavola, dall’altro che essa ci tenga a galla nel caso cadessimo.
  • Muta o t-shirt UV. Tenendo presente che il torace è a continuo contatto – e sfregamento – con la tavola, mentre le spalle sono rivolte al sole, serve un’indumento che protegga dall’attrito e dai raggi solari.
  • Pinne e calzari. Per poterti muovere in acqua con sveltezza e posizionarti velocemente rispetto l’onda da prendere le pinne sono imprescindibili. I calzari dovrai valutarli in base alla temperatura dell’acqua e nel caso indossarli a mò di calzini sotto le pinne.
  • Tavola da bodyboard. Inutile dirlo, forse la tavola è l’elemento più importante. Per questo dedicheremo un paragrafo più avanti.

Come iniziare

Ora che hai tutto pronto, puoi iniziare. Ecco i passaggi essenziali per le prime esperienze.

  • Entra in acqua e avanza fin quando non avrai l’acqua alle ginocchia.
  • Mettiti in posizione. Il consiglio è quello di provarle la posizione a riva.
    Stenditi sulla tavola posizionando le mani sul nose della tavola (la punta) e il basso ventre sul tail (la coda).
  • Cerca di tenere il peso ben centrato sulla tavola e inizia a nuotare proprio come se facessi crawl, si per quanto riguarda il movimento delle braccia/mani/polsi sia gambe piedi – lo stesso tipo di calciata. Durante la remata il nose della tavola dovrebbe rimanere 2,5-5 cm sopra il livello dell’acqua.
  • Quando hai trovato l’onda giusta rivolgi il nose verso la spiaggia e scalcia aspettando di essere trasportato dalla spinta dell’onda. Questa dovrebbe essere ripida a sufficienza da portarti in avanti, ma senza che si rompa subito.
  • Viaggia lungo la faccia anteriore dell’onda. Dovresti sentire che la velocità aumenta man mano che l’onda si sta avvicinando. Per accelerare spingi il nose leggermente verso il basso; al contrario sollevando il nose di 2,5-5 cm aumenti l’attrito e rallenti.
  • Puoi scegliere se muoverti a destra o a sinistra, semplicemente inclinando i bordi in quella direzione e appoggiando il gomito sulla parte superiore della tavola, mentre con l’altra mano rimani ancorato al bordo.
  • Cavalca l’onda finché non raggiungi le acque basse, più o meno al ginocchio.

Ovviamente, una volta presa confidenza con la tecnica di base, la scelta delle onde e la planata sarai pronto per iniziare a studiare qualche trick – inutile a dirlo, anche di quelli il tutorial è in arrivo 😉

Quale bodyboard scegliere e come

Proprio come le tavole da surf, anche i bodyboard si misurano in pollici. Soprattutto se stai iniziando è questa probabilmente la cosa che dovrai tenere maggiormente a mente. Oltre a questo vi sono numerosi altri fattori che determinano l’acquisto dei più navigati, come la forma e il materiale.

Di conseguenza, scegli in primo luogo una tavola in base alla tua altezza e peso.

  • Acquisisci due numeri: la misura da terra al tuo ombelico e dal mento alle ginocchia. Tra questi due numeri la differenza non è molta e formeranno il range entro il quale scegliere il bodyboard.
  • Il peso influisce sulla galleggiabilità della tavola, e a determinare quanto una tavola galleggi è la sua larghezza. Detto questo, tieni presente che tanto più è larga la tavola tanto più sarà stabile ma meno manovrabile, e viceversa.

Ora non ti resta che scegliere la tavola che fa per te!

Quiksilver ST Comp 40″

  • Lunghezza 40″ – 101,6 cm
  • Bodyboard con nucleo in schiuma EPS
  • Rigida e stabile
  • Ponte IXPE
  • Leash incluso

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CBC Matrix 41,5″

  • Lunghezza: 41,5″ – 105,41 cm
  • Larghezza: 21,5″
  • Spessore: 2,25″
  • Leash incluso

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CBC Switch 42″

  • Lunghezza: 42″ – 106,68 cm
  • Larghezza: 21″
  • Spessore: 2.225″
  • Peso: 1,4 kg
  • Leash incluso

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Quiksilver ST Comp 44″

  • Lunghezza 44″ – 111,76 cm
  • Bodyboard con nucleo in schiuma EPS
  • Rigida e stabile
  • Ponte IXPE

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